Negli ultimi anni è sempre più diffuso l’invito alla raccolta dei tappi di plastica. Nelle scuole, nelle parrocchie, in palestra, al supermercato e via dicendo, è diventato frequente trovare punti di raccolta dei tappi in plastica patrocinati da diverse associazioni a scopo benefico.

Ma come mai questi tappi sono così preziosi? Perché con la raccolta dei tappi di plastica si può avere in cambio denaro dalle aziende che li riciclano. La loro plastica, infatti, può essere riutilizzata quasi all’infinito, caratteristica che negli anni ha generato un vero e proprio business che viaggia sulla quotazione per tonnellata dei tappi raccolti in tutto il mondo. Basti pensare che nei paesi del terzo mondo la raccolta dei tappi di plastica è diventata uno dei mezzi di sostentamento per alcune famiglie. Ma come funziona in Italia? Chi si occupa della raccolta dei tappi di plastica? E come si può fare per guadagnarci qualcosa? 

Scopriamo insieme come possiamo trasformare il valore dei tappi di plastica in un mezzo per il riciclo “sostenibile che sostiene”!

Raccogliere tappi di plastica come “business sociale”

La raccolta dei tappi in plastica ha un valore non solo in termini di sostenibilità, impatto ambientale e riduzione dell’inquinamento ma anche di denaro. Una tonnellata di tappi di plastica viene oggi quotata dai 150€ ai 200€, alimentando un vero e proprio business a livello mondiale. Questo tipo di tappi sono costituiti da Polietilene (PE) o da Polietilene ad alta densità (HDPE), plastiche che incidono molto in termini di impatto ambientale a causa delle grandi quantità di petrolio, acqua ed energia necessari per sintetizzarle.

Le plastiche PE e HDPE, però, possono essere riciclate e riutilizzate quasi all’infinito per produrre oggetti di ogni tipo come vasi per i fiori, tubi di scarico, cassette e altri oggetti. Il loro riciclo può quindi compensare i costi di produzione elevati, sia in termini di ecosostenibilità che economici, tanto che per la popolazione svantaggiata di alcuni paesi del terzo mondo la raccolta dei tappi rappresenta oggi una fonte di guadagno utile per sopravvivere, visto che pochi euro all’anno possono fare la differenza per il sostentamento di una famiglia. 

Anche in Italia e in Europa sono da poco presenti aziende che raccolgono i tappi di plastica dai privati, anche se non sembrano aver riscosso un gran successo, soprattutto per l'elevata quantità di tappi da fornire per avere minimo di guadagno. Per una famiglia italiana media (4 persone), infatti, si può stimare un valore dai 10 ai 20€ all’anno corrispondente a circa 40 mila tappi di plastica, considerando che, secondo una valutazione del CICAP, 1 tonnellata corrisponde indicativamente a 400 mila tappi. Se però tante famiglie uniscono le “forze”, magari unendosi in cooperative o associazioni, la raccolta dei tappi di plastica può diventare un gesto di grande solidarietà, quando non di guadagno.

Partendo da questo presupposto, anni fa l’associazione francese Bouchons d’Amour (Tappi d’amore) è stata la capostipite in Europa di una lunga serie di iniziative benefiche solidali sostenute con i soldi ricavati dalla raccolta dei tappi di plastica. Anche in Italia, la nazione dove l’associazionismo primeggia, i tappi di plastica sono diventati molto di più di un vaso per i fiori! I proventi della loro raccolta sono stati trasformati in carrozzine per disabili, fondi per la ricerca, pozzi per l’acqua nei paesi poveri e un lungo elenco di iniziative solidali a scopo benefico. Ma cosa bisogna fare per aderire alla raccolta di tappi di plastica?

Raccolta tappi di plastica: come funziona e dove portarli?

La raccolta dei tappi in plastica è sostenuta da diverse associazioni presenti in quasi tutte le città d’Italia. A Milano, ad esempio, abbiamo la Croce Rossa Italiana, la Caritas, la Fondazione delle Malattie del Sangue, l’Associazione Filomondo e molte altre. Sui loro siti web si possono trovare indicazioni precise su come funziona la raccolta, le iniziative che ogni associazione sostiene, il rendiconto economico e l’elenco dei punti dove portare i tappi di plastica. Riportiamo ora alcune indicazioni su come funziona la raccolta dei tappi in linea generale, senza entrare nelle specifica organizzazione delle diverse associazioni.

Prima di tutto bisogna sapere che non tutti i tappi vanno bene per la raccolta. Nello specifico si possono raccogliere i tappi in plastica PET e HDPE utilizzati per:

  • bottiglie in plastica di acqua, bibite e succhi di frutta
  • flaconi dei detersivi
  • tubi della maionese
  • creme spalmabili come quelle della cioccolata
  • contenitori a brik
  • tubi di colla stick
  • barattoli del caffè
  • dentifricio
  • contenitori in Tetra Pack, come quelli del latte
  • ecc. 
  • anche le capsule che contengono le sorprese degli ovetti di cioccolato!

Tutti i tappi devono essere ben lavati, privati di eventuali residui di carta e raccolti in sacchetti, quindi vanno portati al punto di raccolta indicato che in genere si trova nelle scuole, nelle parrocchie, nei supermercati, nelle palestre e in altri luoghi pubblici che hanno aderito all’iniziativa. I volontari delle varie associazioni provvedono poi al ritiro. 

Partecipare a questa iniziativa rappresenta un vero e proprio gesto di solidarietà per le persone e per l’ambiente, un modo in più, oltre al ricorso al recupero dei vuoti o all'uso di borracce al posto delle bottiglie in plastica, per aiutare il prossimo proteggendo un mondo ormai soffocato da tonnellate di plastica non riciclate a dovere.

Se uniamo le forze possiamo fare la differenza con un piccolo gesto che non costa fatica. Basti pensare che in Italia, nel 2019, potevano essere raccolti ben 11 miliardi di tappi di plastica differenziandoli solo dalle bottiglie di acqua e bevande da bere. Un semplice dato che evidenzia come il potenziale del riciclo derivante dalla raccolta dei tappi di plastica può rappresentare un valore in termini di sostenibilità sia dell’ambiente che di importanti iniziative di solidarietà!