10 consigli per risparmiare acqua in casa

L’acqua è un bene prezioso, che dev’essere consumato con grande attenzione e parsimonia sia perché le risorse idriche presenti sul pianeta si stanno esaurendo, sia perché gli sprechi possono dare luogo a bollette elevate, con conseguenze piuttosto importanti sul budget familiare. 

Il tema è diventato ancora più attuale nel 2026: secondo i più recenti rapporti sullo stress idrico, l’Italia preleva oltre un quarto dell’acqua disponibile sul proprio territorio, superando la soglia di allerta indicata a livello europeo, e diversi comuni, come quello di Canegrate con l’ordinanza numero 31 dell’8 giugno 2026, hanno già introdotto regole che limitano l’uso dell’acqua per irrigazione, riempimento di piscine e lavaggio delle automobili. 

Prodigarsi per trovare modi per risparmiare acqua è quindi fondamentale tanto per favorire la salvaguardia dell’ambiente così come per preservare il benessere individuale e quello della collettività. Vediamo insieme alcuni accorgimenti da adottare, così come tutti i consigli che aiutano a capire come risparmiare l’acqua  in questo preciso momento storico. 

Idee anti-spreco per risparmiare acqua in casa

Lo spreco idrico ha spesso origine in casa. Tuttavia, si può  invertire la rotta senza stravolgere le proprie abitudini domestiche, seguendo alcuni, semplici consigli per risparmiare acqua. 

Innanzitutto,  usare gli elettrodomestici in modo virtuoso  aiuta a ridurre gli sprechi idrici: per esempio, lavastoviglie e lavatrici al giorno d’oggi sono progettate con sistemi di riciclo e ottimizzazione dei consumi, così da ridurre l’impiego dell’acqua il più possibile. Basti pensare che, grazie a queste funzionalità, lavare piatti e stoviglie per 12 persone equivale oggi a  risparmiare il 20% di acqua  rispetto al lavaggio a mano. 

Anche la scelta dell’elettrodomestico giusto fa la differenza: le classi di efficienza energetica e idrica più elevate, unite ai modelli di ultima generazione dotati di sensori che regolano automaticamente la quantità d’acqua in base al carico, permettono di ottimizzare ulteriormente i consumi. 

In ogni caso, anche in mancanza di lavastoviglie è possibile adottare una semplice regola anti-spreco durante la pulizia dei piatti, vale a dire quella di  riciclare l’acqua di scolo della pasta, che è perfetta per sgrassare le stoviglie già nel primo lavaggio. 

Come risparmiare acqua con la lavatrice, invece? Innanzitutto, permette di ottimizzare i risciacqui  in massimo due o tre cicli, mentre i lavaggi a mano richiedono quantità d’acqua decisamente più ingenti per ottenere risultati ottimali. 

Inoltre, è bene ricordare che per ridurre gli sprechi idrici con la lavatrice è possibile limitare, per quanto possibile, l’uso dei programmi con prelavaggio, dosare correttamente il detersivo così come avviare qualunque ciclo solo a pieno carico.  

l’acqua come bene prezioso

Comportamenti utili per risparmiare acqua

Naturalmente, per adottare comportamenti virtuosi rimane fondamentale comprendere appieno perché è importante risparmiare l’acqua  e per quale motivo questo bene è considerato così prezioso.  

Le ragioni sono da ricercare nel fatto che le risorse idriche non sono illimitate. In più, oltre allo spreco, sono sottoposte anche agli effetti dell’inquinamento  e dei  cambiamenti climatici. Una serie di criticità che mettono a repentaglio sia la qualità sia la quantità dell’acqua, e che impongono a ognuno di fare la propria parte, anche attraverso piccoli gesti apparentemente poco impattanti, come per esempio  chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti

Infatti, lasciar scorrere l’acqua mentre ci si prende cura della propria igiene orale può portare a sprecare  dai 6 ai 12 litri al minuto, a seconda della pressione e dell’apertura del rubinetto.  

Anche lo sciacquone può contribuire in modo importante allo spreco idrico in casa, arrivando a consumare dai 6 ai 12 litri a scarico nei modelli tradizionali non a doppio flusso, con punte fino a 20 litri negli impianti più datati e mal regolati.  

Tuttavia, eliminare questi sprechi è possibile: per ottenere un adeguato risparmio dell’acqua dello sciacquone, un valido aiuto arriva dalle  cassette a doppio pulsante, nelle quali quello più piccolo, erogando solo dai 3 ai 5 litri di acqua, permette di ottimizzare l’utilizzo dello scarico. Ci sono anche sciacquoni intelligenti che consentono di risparmiare anche 100 litri di acqua al giorno.  

Ma i comportamenti virtuosi  che aiutano a preservare l’acqua sono numerosissimi. Ecco quelli più semplici da adottare giorno dopo giorno. 

10 regole per risparmiare l’acqua

  1. Prendersi cura dell’impianto idraulico di casa: il controllo e la corretta manutenzione di impianti idraulici è essenziale per evitare perdite, soprattutto quelle “invisibili”. 
  2. Il rubinetto va sempre chiuso mentre ci si lava i denti, ci si rade, ci insapona sotto la doccia o si distribuisce lo shampoo sui capelli. 
  3. Riciclare l’acqua del climatizzatore o del deumidificatore: può essere utilizzata in diverse circostanze, come per esempio stirare oppure lavare i pavimenti. 
  4. Fare la doccia al posto del bagno nella vasca: questa scelta permette di risparmiare fino a 1200 litri di acqua. Bisogna però utilizzarla con accortezza, senza far scorrere continuamente acqua a vuoto: l’ideale è che una doccia duri al massimo il tempo di una canzone, circa 3-4 minuti. 
  5. Installare un riduttore di flusso per ogni rubinetto: gli aeratori rompi getto miscelano l’acqua con l’aria, riducendo il flusso senza abbassamenti di pressione e permettendo di risparmiare fino a 4000 litri di acqua all’anno. 
  6. Lavare frutta e verdura o altri cibi  lasciandoli in ammollo in una bacinella  per evitare di far scorrere a vuoto litri e litri di acqua. 
  7. Riutilizzare l’acqua usata per sciacquare gli alimenti: i residui di lavaggio delle verdure possono essere adoperati per innaffiare le piante. 
  8. Scegliere soluzioni per migliorare l’utilizzo dell’acqua: oggi ci sono diversi sistemi di filtrazione per ridurre il calcare che si può formare nell’impianto. Si tratta di uno dei principali responsabili degli  sprechi idrici, in quanto le formazioni calcaree possono isolare termicamente i tubi, andando a determinare una richiesta più elevata per la produzione di acqua calda sanitaria. 
  9. Valutare l’installazione di una cassetta o di un kit di scarico a doppio pulsante: questa soluzione, oggi più efficace e sicura del vecchio trucco della bottiglia nella vaschetta dello scarico, che con il tempo può danneggiarsi e rilasciare microparticelle di plastica nell’acqua o alterare il funzionamento del meccanismo di scarico, permette di regolare con precisione la quantità di acqua erogata a ogni utilizzo. 
  10. Riciclare l’acqua piovana: raccogliere la pioggia permette di ottenere acqua utile per innaffiare il giardino o per lavare la macchina. Le soluzioni per riciclare ed evitare di sprecare acqua del rubinetto sono molteplici, dalla classica raccolta della pioggia con i secchi ai veri e propri impianti per il recupero. In ogni caso, è bene ricordare che l’acqua raccolta con i secchi è da utilizzare  entro due o tre giorni  per evitare la proliferazione di microrganismi potenzialmente pericolosi per l’uomo. Gli impianti di riciclo prevedono, invece, vari gradi di disinfezione a seconda dell’utilizzo a cui si destina l’acqua.  

Risparmiare l’acqua deve diventare per tutti un’abitudine per la vita. Ognuno, nel suo piccolo, può  combattere l’emergenza acqua per garantire un futuro migliore ai nostri figli. 

 L’importanza di ridurre i consumi nei periodi estivi

Nei periodi caratterizzati da temperature elevate e possibili situazioni di stress idrico, è fondamentale utilizzare l’acqua in modo responsabile, limitando gli usi non indispensabili. Attività come il riempimento di piscine e vasche, il lavaggio di veicoli o l’irrigazione di giardini e impianti sportivi possono incidere significativamente sui consumi, soprattutto quando svolte nelle ore più calde della giornata. 

Quando l’irrigazione non può essere rimandata, è consigliabile programmarla nelle fasce orarie notturne, indicativamente tra le 23:00 e le 5:00, per ridurre le perdite dovute all’evaporazione e ottimizzare l’utilizzo della risorsa idrica.