Magnesio e Calcio nell’acqua del rubinetto: il tuo integratore naturale

Ogni volta che riempi un bicchiere al rubinetto, non stai bevendo soltanto acqua. Stai assumendo, senza saperlo, una piccola dose di calcio e magnesio, due minerali che il tuo corpo utilizza ogni giorno per far funzionare ossa, muscoli e sistema nervoso. La domanda che si pongono in molti è se questi minerali disciolti nell’acqua vengano davvero assorbiti dall’organismo, oppure se passino semplicemente in transito. La scienza, su questo punto, ha già risposto ed è una buona notizia per chi beve l’acqua dell’acquedotto tutti i giorni.

Da dove arrivano calcio e magnesio nell’acqua del rubinetto?

L’acqua che esce dal rubinetto attraversa rocce e terreni ricchi di minerali prima di raggiungere le falde acquifere e gli acquedotti, e in questo percorso si arricchisce naturalmente di sali disciolti, tra cui carbonati e bicarbonati di calcio e magnesio. È lo stesso fenomeno che determina la cosiddetta durezza dell’acqua, ovvero la concentrazione di questi due elementi: più un’acqua è dura, più calcio e magnesio contiene. In Italia i valori tipici di calcio nell’acqua di rete si aggirano tra 60 e 200 mg per litro, mentre il magnesio si mantiene generalmente su concentrazioni più basse, spesso al di sotto dei 50 mg per litro. Numeri che variano da zona a zona a seconda della geologia del territorio, ma che in ogni caso contribuiscono in modo concreto all’apporto minerale quotidiano. 

I minerali dell’acqua vengono davvero assorbiti dal corpo?

È il dubbio più diffuso, ed è anche il più facile da chiarire. Il calcio e il magnesio nell’acqua si trovano in forma ionica, cioè già disciolti e pronti per essere assimilati dall’intestino, una condizione che li rende addirittura più facilmente disponibili rispetto a quelli legati alle fibre di alcuni alimenti solidi. Uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Nutrition, condotto dalla ricercatrice Theresa Greupner dell’Università Leibniz di Hannover, ha confrontato l’assorbimento di 300 mg di calcio provenienti da acque minerali, dal latte e da un integratore: il risultato è che non è emersa alcuna differenza significativa tra le fonti. Il calcio dell’acqua viene quindi assorbito con la stessa efficacia di quello del latte, ma senza calorie, grassi o zuccheri aggiunti. 

Anche per il magnesio la biodisponibilità si è dimostrata sorprendentemente alta. Una ricerca condotta presso l’ospedale Brugmann di Bruxelles, che ha utilizzato un isotopo tracciante per seguire il percorso del minerale nell’organismo, ha misurato un tasso medio di assorbimento del 59% circa, un valore che colloca l’acqua tra le fonti alimentari più efficienti in assoluto per l’apporto di magnesio. Lo stesso studio ha osservato che la capacità di assorbimento tende a diminuire leggermente con l’età, un motivo in più per abituarsi fin da giovani a un consumo regolare di acqua ricca di minerali. 

I benefici di calcio e magnesio per la salute

  • Il calcio è il mattone principale di ossa e denti, ma partecipa anche alla coagulazione del sangue, alla contrazione muscolare e alla trasmissione degli impulsi nervosi. Un apporto costante nel tempo aiuta a mantenere la densità ossea e a ridurre il rischio di osteoporosi, in particolare nelle fasi della vita in cui il fabbisogno aumenta. 
  • Il magnesio, dal canto suo, è coinvolto in oltre trecento reazioni enzimatiche dell’organismo: sostiene il sistema nervoso, favorisce il rilassamento muscolare, contribuisce al normale ritmo cardiaco e aiuta a contrastare stanchezza e crampi. 

Diversi studi epidemiologici hanno osservato un’associazione tra il consumo di acqua ricca di calcio e magnesio, quindi acqua dura, e una minore incidenza di patologie cardiovascolari, probabilmente legata all’azione combinata dei due minerali sulla pressione e sull’elasticità dei vasi sanguigni. Va detto che la relazione osservata è di tipo associativo e non permette di stabilire un rapporto di causa-effetto certo, ma resta comunque uno degli argomenti a favore di un consumo regolare dell’acqua del rubinetto. 

Acqua dura o acqua dolce: cosa cambia per i minerali

La durezza dell’acqua non è un difetto, ma una caratteristica naturale che dipende dal territorio in cui vivi, e che il gestore dell’acquedotto monitora costantemente per garantirti un’acqua sicura e conforme ai parametri di legge. Un’acqua più dura porta con sé più calcio e magnesio disciolti, mentre un’acqua più dolce ne contiene meno; entrambe restano perfettamente potabili e adatte al consumo quotidiano, comprese la cottura e la preparazione degli alimenti. Se vuoi sapere qual è il livello di durezza dell’acqua nella tua zona e come questo si traduce in termini di apporto minerale, puoi consultare i dati aggiornati messi a disposizione dal gestore del servizio idrico. 

Come sfruttare al meglio l’acqua del rubinetto come fonte di minerali

L’acqua del rubinetto può contribuire all’apporto quotidiano di calcio e magnesio non solo quando viene bevuta, ma anche quando viene utilizzata per preparare alimenti e bevande. Il suo contributo è particolarmente valorizzato nelle preparazioni in cui l’acqua viene consumata insieme al cibo, come minestre, zuppe e tisane. Un gesto semplice, quotidiano e a costo quasi nullo, che si trasforma in un piccolo aiuto costante per la salute di ossa, muscoli e cuore.