Il pozzo è considerato spesso un romantico elemento decorativo per abbellire il giardino così come una fonte di acqua per irrigare i campi a costo quasi nullo. In realtà, esiste una tipologia di pozzo che rappresenta una grande risorsa idrica per chi non ha accesso all’acqua potabile dell’acquedotto. In questo articolo parleremo del pozzo artesiano, delle sue caratteristiche, di come costruirlo, dei suoi vantaggi per l’uso domestico, dei costi per realizzarne uno e della normativa che lo regola.

Pozzo artesiano: caratteristiche e costruzione

Che cosa è un pozzo artesiano? Questa domanda sorge spontanea dopo un’introduzione che ha lasciato un alone di mistero su quella che può diventare un’opportunità per coloro che non hanno accesso all’acquedotto e la risposta arriva subito. Il pozzo artesiano è un pozzo naturale che si forma in seguito all’efflusso naturale di acque provenienti da bacini sotterranei, detti artesiani, in pressione, grazie alla forza pressoria esercitata dalle superfici impermeabili che delimitano la falda, fino alla superficie dove la pressione dei fluidi è nulla (linea piezometrica). I bacini o falde artesiani prendono il nome da Artois, una regione francese caratterizzata da un suolo ricco di argille dove sono presenti molti acquiferi di questo tipo. Il pozzo artesiano viene realizzato con l’ausilio di trivelle montate su camion o cingolati. Se si desidera acqua potabile si può anche scegliere i punti da sigillare per evitare la contaminazione e si possono selezionare le falde con acqua di miglior qualità. Qualora l’acqua venga utilizzata per l’irrigazione dei campi, si tende invece ad attingere da tutto il bacino artesiano per aumentare i volumi d’acqua disponibili. La capacità dell’acqua di un pozzo artesiano in genere è buona e dipende dalla pressione della falda. In particolare maggiore è la pressione della falda artesiana maggiore è la capacità del pozzo.

Quali sono le differenze tra un pozzo artesiano e uno freatico?

Il pozzo artesiano si distingue dai pozzi freatici, quelli più diffusi nei giardini e nei campi, perché è molto più profondo, arriva ad una profondità di 100 metri o più, più stretto e non ha bisogno di pompe meccaniche per far risalire l’acqua. Inoltre, la qualità dell’acqua del pozzo artesiano è altamente superiore a quella di una falda freatica, tanto che queste ultime sono utilizzate quasi esclusivamente per l’irrigazione dei campi. Il pozzo freatico infatti attinge a falde più superficiali in cui l’acqua perde in purezza. Inoltre tali falde non sono in pressione e per prelevare l’acqua sono necessarie pompe meccaniche, spesso pompe sommerse che tirano l’acqua fino alla superficie. Il pozzo freatico inoltre è meno profondo di quello artesiano, in genere massimo 20 metri contro 100 metri o più, ed è più grande, in particolare in larghezza. Infine il pozzo artesiano ha una portata d’acqua maggiore rispetto a quello freatico e si presta meglio all’utilizzo in situazioni che richiedono grandi quantità di acqua, dall’acquedotto all’uso civile, agricolo o industriale.

Quali sono i vantaggi di un pozzo artesiano?

Il primo vantaggio dell’acqua proveniente da un bacino artesiano è quello di essere acqua pura o quasi e quindi potabile o facile da trattare per renderla tale. Proprio per l’ottima qualità dell’acqua di alcuni bacini artesiani nell’area di competenza, anche Gruppo CAP attinge dalle loro falde parte dell’acqua attraverso pozzi artesiani collegati al sistema dell’acquedotto. Parliamo quindi subito del secondo vantaggio, il pozzo artesiano è un’opportunità per avere a disposizione acqua potabile per le persone che vivono in luoghi non serviti dall’acquedotto. Il terzo vantaggio è che chi rileva la presenza di una falda artesiana nella propria proprietà, con la costruzione di un pozzo artesiano ha a disposizione acqua potabile a costo zero o quasi. Il quarto vantaggio è che l’acqua risale spontaneamente senza bisogni di pompe meccaniche. Per l’uso domestico è quindi necessario solo collegare il pozzo a una cisterna da cui si regola l’accesso dell’acqua all’impianto idrico di casa e regolarne la pressione con apposite valvole. Ma quanto costa un pozzo artesiano?

Quali sono i costi per la costruzione di un pozzo artesiano?

I costi per la costruzione iniziale di un pozzo artesiano per uso domestico variano da 2000 a 3500 euro. Al costo di costruzione bisogna aggiungere quello del sistema di potabilizzazione, quando necessario. In genere, più profonda è la falda più l’acqua è pura e potabile ma non si possono mai escludere infiltrazioni di contaminanti di natura microbiologica, batteri e legionella, chimici, come ferro, manganese e altri elementi chimici o inquinanti industriali e pesticidi. In aggiunta possono presentarsi problemi di cattivo odore e sapore che comunque necessitano di un sistema di depurazione o correzione dell’acqua. In linea di massima si può scegliere tra sistemi di potabilizzazione a base di filtri a sedimenti per la filtrazione grossolana o la filtrazione fine per eliminare minerali, inquinanti, pesticidi o microrganismi grossolani e si consiglia sempre uno sterilizzatore UV per eliminare il rischio microbiologico. Il costo di un sistema di potabilizzazione o depurazione varia dai 1000 ai 5000 euro circa e prevede un costo di manutenzione annuale in genere esiguo. In linea di massima, i costi nel tempo vengono ammortizzati dall’assenza della bolletta dell’acqua. La legge infatti permette di utilizzare l’acqua potabile da un pozzo artesiano nella propria proprietà, bisogna però chiedere delle autorizzazione per essere a norma con costi iniziali di circa 500 €. Il costo annuale per le autorizzazioni dovrebbe essere entro i 50 – 100 € , contro sanzioni che vanno da 250€ a 2500€.

Come regolarizzare un pozzo artesiano per l’uso domestico?

Innanzitutto bisogna aprire una SCIA in comune per ottenere l’autorizzazione alla costruzione del pozzo per uso domestico. In particolare la legge prevede di rispettare le disposizioni per il distanziamento del pozzo dai confini e, quando previsto, l’adeguamento a eventuali vincoli idrogeologici o ambientali, per cui può essere necessario chiedere l’autorizzazione alla regione. Per la SCIA in comune è necessario presentare un documento di identità e l’autocertificazione di proprietà o usufrutto del suolo assieme ad una planimetria della proprietà con posizione del pozzo. Una volta ottenuta l’autorizzazione alla costruzione è necessario anche ottenere quella dell’utilizzo dell’acqua per uso domestico, ovvero per l’uso potabile e igienico, per l’irrigazione di giardini ed orti e per l’abbeveraggio di animali da cortile e/o bestiame. Tali autorizzazioni durano 1 anno prorogabile di 6 mesi e per il rinnovo è richiesto di dichiarare i volumi di acqua prelevati. Si ricorda che il prelievo rimane sempre gratuito ma va dichiarato, altrimenti la pena sono sanzioni che possono arrivare a 2500 € come già accennato.

 

Le caratteristiche e i vantaggi i un pozzo artesiano sono molteplici, tanto da rappresentare una reale opportunità di accesso all’acqua potabile per chi non è servito dall’acquedotto. Non a caso anche gli acquedotti attingono a queste preziose fonti di acqua di qualità. In ogni caso, chiunque scopra che la sua proprietà è bagnata da acqua proveniente da bacini artesiani dovrebbe informarsi sui costi di costruzione di un pozzo e di collegamento alla propria casa e su quelli di mantenimento, anche in termini di autorizzazioni all’utilizzo. Una valutazione che permette di capire se il prelievo gratuito nel tempo è un reale vantaggio per l’economia familiare!

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