Addolcitori d’acqua domestici: servono veramente?

By 20 giugno 2017Acqua e salute
depuratori d'acqua

Serve davvero un filtro d’acqua potabile in casa? Gli addolcitori d’acqua domestici per il consumo umano sono più una moda che una necessità, dato che il processo di potabilizzazione permette di ottenere un’acqua dalla composizione sana, sicura e controllata, e quindi già potabile.

Viviamo in Italia e, per quanto riguarda le risorse idriche, siamo uno dei Paesi più ricchi d’acqua di buona qualità in tutta Europa. Inoltre siamo sul territorio della Città metropolitana di Milano, dove oltre a poter contare su riserve idriche nella falda sotterranea che forniscono acqua di ottima qualità, abbiamo il vantaggio che la gestione dell’acquedotto segue il Piano di Sicurezza dell’Acqua, o Water Safety Plan, la procedura di controllo e previsione delle criticità che ha lo scopo di assicurare ai suoi utenti acqua potabile, sicura e sana.

I filtri d’acqua potabile poi devono comunque essere mantenuti puliti, per evitare il rischio di contaminazione dell’acqua. Vediamo quindi insieme perché per il consumo umano non serve un depuratore d’acqua in casa.

Funzione degli addolcitori d’acqua domestici

Gli addolcitori d’acqua domestici utilizzano principalmente tecnologie a base di filtri meccanici, carboni attivi, membrane di separazione per la microfiltrazione o l’osmosi inversa, sistemi di disinfezione con raggi UV, gasatura ed elettrodeionizzazione.

In pratica hanno lo scopo di addolcire l’acqua potabile e di eliminare elementi chimici e particelle sospese che, attraverso il sistema di potabilizzazione e di analisi delle acque di falda, sono state già eliminate dal gestore del sistema idrico, che allo stesso tempo garantisce periodici controlli sui parametri microbiologici, chimici e fisici previsti dal Decreto Legislativo 31/2001.

Bisogna poi considerare il fatto che l’acqua potabile che scende dal rubinetto è già stata controllata, l’eventuale trattamento delle acque potabili infatti varia a seconda della composizione dell’acqua di falda che non è sempre la stessa, ma varia a seconda del territorio.

Utilizzare un decalcificatore per l’acqua potabile, già adatta al consumo umano, può essere controproducente perché la si priva di elementi minerali essenziali. Quindi che scopo ha utilizzare gli addolcitori dell’acqua?

depuratori domestici

Diminuzione del residuo fisso

È vero, anche la più comune caraffa filtrante diminuisce la quantità di minerali, con il risultato di rendere l’acqua potabile meno ricca di nutrienti essenziali e con un residuo fisso più basso. Utilizzare un decalcificatore d’acqua, però, potrebbe avere effetti negativi sul nostro organismo! Gli elementi minerali, e in particolare magnesio e calcio, hanno un effetto protettivo per il sistema cardiovascolare e contribuiscono alla prevenzione dell’osteoporosi.

Ricerche e studi scientifici confermano che abbassare eccessivamente il residuo fisso nell’acqua da bere non è salutare. La caraffa filtrante al limite può essere utile per modificare il gusto dell’acqua, ma se lo scopo è abbassare il residuo fisso per proteggere la propria salute gli effetti saranno nulli se non contrari.

Ricordatevi che addolcire troppo l’acqua non fa assolutamente bene. Al contrario, se il residuo fisso della vostra acqua è alto e l’acqua è ricca di calcare, la preoccupazione deve essere piuttosto rivolta agli elettrodomestici e non al nostro organismo!

Minor consumo d’acqua

Ne sei proprio sicuro? Secondo un’inchiesta condotta da Altroconsumo, per avere 1 litro di acqua addolcita con alcuni sistemi domestici sarebbero necessari ben 3 litri di acqua, oltretutto già potabile. Un consumo decisamente elevato, soprattutto per un bene così prezioso come l’acqua. Bene che sarà sempre più prezioso in futuro, a causa dell’aumento della popolazione e del progressivo assottigliamento delle risorse idriche mondiali, problema della potenziale scarsità di risorse idriche future.

L’Italia ha la grande fortuna di poter contare non solo su risorse idriche di qualità ma anche su un sistema di monitoraggio e distribuzione dell’acqua potabile tra i più rigidi. Infatti Gruppo CAP gestisce il sistema acquedottistico seguendo un protocollo di controllo e analisi che assicura acqua potabile di qualità e sicura in tutta la filiera di potabilizzazione dell’acqua dalla falda al rubinetto.

depuratori d'acqua domestici

Garanzia di un’acqua priva di batteri

È vero, ma solamente se ci si ricorda di controllare i filtri dell’acqua del rubinetto e di cambiarli regolarmente, altrimenti il rischio è che si formino delle colonie batteriche. La scarsa igiene e cura in un depuratore d’acqua domestico favorisce quindi l’aumento della carica batterica. Anche la regolamentazione su tali dispositivi sottolinea questo aspetto, ponendo l’attenzione sull’importanza di informare il consumatore su questo rischio potenziale.

È consigliabile che chi vi ha venduto l’impianto di depurazione dell’acqua fornisca anche assistenza e manutenzione continua. Persino con le più comuni caraffe filtranti bisogna stare attenti e pulirle regolarmente per evitare incrostazioni e favorire la proliferazione di batteri.

Ovviamente il consiglio viene esteso anche al contenitore finale: è necessario fare attenzione anche con le bottiglie di vetro o di plastica riutilizzabili. Bisogna lavare bene le bottiglie e i tappi perché anche su gomma, vetro e plastica i batteri potrebbero proliferare. L’acqua deve essere conservata in frigo e consumata in poche ore.

Eliminazione del cloro, produzione di acqua gasata e meno inquinamento

Vediamo insieme se ci sono dei reali vantaggi. Ricordiamo che il cloro evapora da solo lasciando depositare l’acqua potabile. Se la preferisci gasata invece un gasatore domestico è un’ottima soluzione, ma ti ricordiamo che nelle case dell’acqua ormai diffuse dappertutto puoi scegliere anche acqua potabile gasata, sicura, sana e buona.

Per quanto riguarda l’inquinamento, non è il depuratore d’acqua domestico in sè che inquina meno, ma il fatto che utilizzi acqua del rubinetto e non acqua in bottiglia.

L’acqua potabile è per definizione idonea al consumo umano poiché per legge segue rigide procedure di analisi e controllo della sua composizione che servono per garantire la sua potabilità attraverso procedure che ne verificano la compatibilità con parametri microbiologici, chimici, fisici, indicativi ed emergenti definiti dalla legge e dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Gruppo CAP nello specifico con l’adeguamento al Piano di Sicurezza dell’Acqua (PSA), o Water Safety Control (WSP), segue un innovativo processo di prevenzione e monitoraggio delle procedure attraverso la valutazione e la gestione del rischio. Una garanzia per la tua salute che il gestore sottoscrive con i suoi utenti e certifica in ogni bolletta con la carta d’identità dell’acqua.

Depurare l’acqua potabile ha poco senso, è uno spreco di denaro e anche di un bene prezioso come l’acqua. Il gestore del servizio idrico ti assicura acqua potabile e sicura impegnandosi rigorosamente ogni giorno nella gestione dell’acquedotto del tuo territorio, dalla falda al rubinetto di casa tua.

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