Acqua iposodica: per chi è indicata e quali sono i suoi benefici?

By 31 ottobre 2018Acqua e salute
acqua iposodica

L’acqua iposodica è l’acqua minerale a basso contenuto di sodio. Conosciuta meglio come acqua oligominerale, ovvero povera di minerali e pertanto di sodio, spesso questo tipo di acqua favorisce la diuresi. Il suo ridotto apporto di sodio rappresenta un ulteriore beneficio per la salute. È infatti spesso indicata i, per le persone che soffrono di Ipertensione (pressione alta).

É importante ricordare un aspetto molto importante: l’acqua iposodica da sola non basta per correggere o migliorare i problemi di salute ma va sempre integrata in una terapia medica.

Acqua iposodica: quando un’acqua povera di sodio diventa un beneficio prezioso?

Un’acqua minerale con una concentrazione di sodio <20 mg/L è classificata acqua iposodica. Si tratta quindi di un’acqua minerale con un tenore di sodio molto basso. L’acqua iposodica è generalmente consigliata alle persone ipertese, con problemi renali, epatici  e cardiaci, e a tutti coloro che devono seguire una dieta a basso contenuto di sodio.

In un regime dietetico indicato da uno specialista, l’acqua iposodica contribuisce a mantenere nei limiti raccomandati  i livelli di sodio. Inoltre è noto che, l’acqua iposodica favorisce la diuresi, apportando ulteriori benefici per le problematiche precedentemente indicate. Di seguito vedremo che l’uso della sola acqua iposodica in una dieta alimentare non è sufficiente a ottenere una riduzione dei valori di sodio nell’organismo.

Sodio, sale e dieta

Il sodio è uno tra gli elementi fondamentali per il nostro organismo in quanto coinvolto in numerose funzionalità vitali. Dalla conduzione nervosa alla comunicazione tra le cellule, il sodio è uno dei principali “motori” organici e cellulari.

L’uomo però generalmente rischia un eccessivo introito di sodio, nonostante l’organismo di una persona sana in 24 h ne elimini circa 80%. Il sodio infatti è naturalmente presente nell’acqua e in molti alimenti. Il sodio inoltre viene assunto anche come sale, o cloruro di sodio, utilizzato per insaporire molti piatti e alimenti.

Il sale è ormai la principale fonte di sodio in eccesso per l’uomo, tanto che il suo “abuso” è ampiamente noto come un fattore di rischio soprattutto per le malattie cardiovascolari e renali. Dalle “Linee Guida per una Sana Alimentazione” a qualsiasi magazine sul web, siamo continuamente raccomandati a ridurre il sale ad un pizzico, per diminuire l’introito di sodio.

Il fabbisogno di sale, è molto personale e varia a seconda del peso corporeo, dell’attività fisica e dello stato di salute. Gli adulti hanno un bisogno giornaliero rappresentato da 4 a 6 grammi di sale. In un’alimentazione equilibrata queste quantità sono contenute negli alimenti consumati ai pasti.

L’acqua iposodica riduce l’introito di sodio giornaliero?

L’acqua iposodica da sola purtroppo non basta per ridurre l’introito di sodio, ma è necessario anche seguire una dieta a basso contenuto di sale e quindi di sodio. Le abitudini culinarie popolari condizionano moltissimo l’introito di sodio in base al consumo di sale. In pratica, il sale nei cibi o aggiunto a essi incide molto sulla quantità di sodio giornaliera assunta da una persona, tanto che bere acqua iposodica diventa poco significativo.

Se mangiamo in una giornata una porzione di crudo, patatine fritte, bresaola e una bella insalatona condita con sale, aceto e olio si può arrivare ben oltre i 5 g di sale. Per raggiungere i livelli di sale contenuti in una  porzione di prosciutto crudo (1250 mg di sodio) bisognerebbe arrivare a bere circa 6 litri di acqua con un contenuto medio di sodio (180 mg/L ) in un giorno. Quindi se non si non si sta attenti al sale nel piatto, il sodio nell’acqua conta relativamente poco.

L’acqua iposodica è generalmente indicata da uno specialista a pazienti ipertesi, con problemi renali e cardiaci e a tutti coloro che devono seguire diete a basso contenuto di sodio per controllare e ridurre l’assunzione di tale minerale. Nelle persone sane è bene  controllare i valori di sodio nell’organismo al fine di mantenerli nei valori benefici, per non arrecare danni alla salute. L’uso di acque iposodiche può favorirne un corretto controllo.

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